Il massaggio Ayurvedico Shantala è un’arte antica che vi lega in modo profondo a quella persona. Non è una moda (o non dovrebbe esserlo).

Il legame emotivo che verrà a formarsi durante l’infanzia, getterà le basi per una vita ricca di fiducia, coraggio e affidabilità.

Ci tengo molto a sottolineare che il massaggio non è solo per quei genitori che abbracciano un certo stile di vita.

Va bene indipendentemente dal fatto che la bambina dorma con voi o nella sua cameretta, che sia allattata al seno o artificialmente, che venga svezzata presto o tardi, perché queste decisioni spettano solo a voi.

Il massaggio Shantala, non è seduzione, non è coccole, non è aggiogare un bambino o assoggettarlo (il mio soggetto lo metto dentro di te e io sono te e tu sei me)…ma è

far esistere il bambino nella sua interezza.

In questo passaggio, sono nell’atto e lascio che il tocco mi dia tre possibilità:

*tocco: sono il toccante

*sono toccato: chi è toccato si lascia toccare

*Il toccato e il toccante creano una relazione chiamata CONTATTO.

C’E’ UN CORPO DI RELAZIONE E UNA DENSITÀ

CHE E’ PIENA DELL’INCONTRO!

E quando si conclude c’è questo sapere di restare uniti nella coscienza, anche senza il tatto.

Obiettivi:

  • sperimentare una dimensione di relazione “oltre il tocco”
  • portare fuori le competenze innate della bambina e del bambino
  • scoprire la differenza tra le mie mani che toccano e chi si lascia toccare
  • conoscere e stimolare con rispetto adeguato all’indole: razionale, emotiva e istintuale
  • imparare ad autogestire e compensare lo stimolo stressante da quello rilassante
  • ridurre i livelli di tensione che si sviluppano durante la giornata
  • rafforzare i legami affettivi tra genitori e figli.

Il percorso individuale è strutturato in 4 incontri. Ogni incontro è di circa un’ora e mezza nel quale la mamma imparerà un nuovo modo di entrare in contatto con il proprio bambino.

Si rivolge ai bambini 41 giorni/12 mesi e 3/5 anni

N.b. Per praticare il massaggio, il mio personale invito è quello di aspettare almeno i 41 giorni. Questo perché nel primissimo periodo di vita (in ambito olistico i primi 40 giorni sono considerati quelli più “sacri”), il bambino si sta adattando ancora ai tanti stimoli esterni e andare a sovrastimolarlo in un momento così delicato non è opportuno. Se hai bisogno di ulteriori informazioni su questo ultimo punto sono a tua disposizione.