L’Armonizzazione globale delle cicatrici è un metodo olistico per confrontarsi con la propria cicatrice da parto e sopratutto con le emozioni correlate.

Sono qui per accompagnarti in qualcosa che dentro di te sai già.

Creare armonia non è né far pace nè superare il trauma, ma entrare in contatto con questa essenza e portare equilibrio.

Oggi è possibile dare una risposta a questo vissuto e mettere in movimento quello che si è fissato.

 

Lavoreremo su:

-L’evento bloccato: memorie della donna

-Coscienza del corpo

-Accompagnamento del risentimento

-Mettere in movimento la memoria tissutale; fisica, emotiva, mentale

-Calmare i tessuti

-Dissociazione

-“Svuotare” l’utero

-Re-informare i tessuti

– Riconciliazione e Ringraziamento

 

Dopo i trattamenti che ho fatto fino ad oggi i risultati sono stati questi:

-Il rossore può diventare più chiaro,

-i cheloidi si appiattiscono e si ammorbidiscono

-la donna riesce a toccarsi la cicatrice

-cambia la sensibilità della pelle; da fastidiosa a normale

-ci sono state delle perdite di peso che non avvenivano, perché il cervello manteneva lo stato di gravidanza

-ripresa di maggior contatto e sessualità con il partner

 

Riporto qui sotto, le parole del mio insegnante e formatore David Kanner.

(traduzione a cura di Melissa Bonnet)

“Il cesareo e l’episiotomia (il taglio della vulva durante il parto) lasciano cicatrici che possono essere una porta verso la consapevolezza.

L’uomo e la donna come coppia parentale, nella procreazione e proiezione del parto, si preparano a vivere un momento idilliaco, meraviglioso e unico.

Un momento fondamentale della vita e del cammino di evoluzione della persona e della coppia. Un momento di realizzazione.

Questo sogno a volte si infrange.

Il parto finisce con un taglio cesareo, un’induzione, l’epidurale, l’episiotomia. Una nuova realtà. Un nuovo percorso che nessuno aveva previsto.

Il corpo è danneggiato.

Il cuore è spezzato.

E’ nel corpo, nel processo di guarigione che la storia vive: delusione, tristezza, rabbia e poi arriva il “perché è successo a me”, il “non ho partorito, io non sono una buona madre”.

Queste emozioni vissute in solitudine, in profondità, rimangono senza risposte, senza alcun senso.

Per i tessuti è la stessa cosa. Il movimento si ferma, qualcosa blocca.

A volte va al di là della coscienza.

La donna per la sua sopravvivenza emotiva continua la sua vita come se tutto andasse bene. A volte è necessario per entrare in relazione con il bambino e con il padre.

Tuttavia il corpo ha la sua memoria, nel corpo persiste questa energia dell’utero e del bambino che non è stata attivata durante il parto. Fisicamente il bambino è fuori. Energeticamente è ancora in qualche modo nel grembo materno.

Questa energia aspetta solo una cosa: il tempo di liberarsi, di mettersi di nuovo in movimento.

L’episiotomia invece è una ferita nascosta che rimane nell’ombra, ma può contenere anch’essa tensioni fisiche e memorie emozionali.

L’armonizzazione globale delle cicatrici è un approccio olistico per la cura di ogni tipo di cicatrice e offre un supporto specifico per le cicatrici legate al parto.

Essa consente la messa in moto dei tessuti, dell’energia e delle memorie.

Come continuare questo sogno infranto. Come affrontare il bambino, la famiglia, la vita.

Grazie al supporto e al processo terapeutico offerto, la donna apre una porta verso una rinascita. La cura della cicatrice è vissuta come un porta di passaggio per la crescita.

La nascita di un bambino è la nascita di un genitore.

L’Armonizzazione è una possibile rinascita per il bambino e la madre.

Questo processo aiuta a guarire il trauma passato e anche ad aprire nuovi orizzonti per il futuro. Si constata il 90% di parti vaginali riusciti per le donne che hanno intrapreso un percorso con l’armonizzazione globale delle cicatrici. Il 10% delle donne che vivono comunque un altro cesareo lo affrontano in modo diverso. Sono in pace.

Per la donna che ha concluso con l’avventura del parto, questo processo le permette di pacificare e armonizzare il rapporto con se stessa, con il bambino e il padre.”