C’era una volta una bambina, che fin da piccola aveva un sogno; desiderava trovare l’uomo perfetto per formare una famiglia perfetta con tre figli perfetti.

La bambina crebbe e diventò una ragazza, in cuor suo continuava a nutrire il sogno perché credeva che solo quest’ultimo l’avrebbe trasformata nella donna perfetta e madre realizzata a cui tanto ambiva.

Gli anni passavano, le esperienze si sommavano e il sogno che una volta era così cristallino, incominciò a sfumare…le fondamenta delle vecchie credenze franarono; ora lei sentiva solo il vuoto.

Rimanere in silenzio apre le porte all’essenzialità.

Anche se il suo ventre non dava spazio al suo sogno, cominciò a percepire il proprio valore e la pienezza dell’esistenza, nella bellezza di poter essere semplicemente se stessa.

 

Pensavo che diventare madre fosse un passo dovuto per potermi occupare di genitori e bambini. In tutto questo farneticare non mi ero accorta che già da tempo collaboravo attivamente al benessere di queste persone.

Ora ho scelto di ascoltare il mio sentire e mettere me stessa davanti alla proiezione dei miei desideri, delle mie identificazioni e dei miei titoli; per questo dal 14 febbraio la pagina Facebook prenderà semplicemente il mio nome.

Il sito momentaneamente rimarrà allo stesso indirizzo. Mi prenderò il tempo necessario per elaborarlo nuovamente.

Grazie a chi mi ha seguito finora e a chi continuerà a seguirmi.

Alessia